Chi siamo

Mi chiamo Anna Maria, ho 23 anni e sono nata a Gorzegno, un piccolo paese in provincia di Cuneo, ma ho origini svizzere-austriache. Ho sempre amato il contatto con la natura; la cascina dove sono cresciuta si trova in mezzo ai boschi e i miei genitori hanno gestito per molti anni un’azienda agricola con capre e api. Gli animali che mi hanno sempre affascinata di più, però, sono i cavalli. A cinque anni ho montato il primo pony e da lì in poi non ho più potuto farne a meno. Negli ultimi 10 anni ho vissuto in Svizzera, dove mi sono specializzata nel mestiere di agricoltrice con un apprendistato triennale. A 12 anni ho incontrato Bamiro, che è diventato il mio primo cavallo. Il mio sogno è sempre stato quello di scoprire il mondo a dorso di cavallo, ma non l’ho creduto possibile fino a quando il libro „On the Trail of Genghis Khan“ di Tim Cope, che descrive il suo viaggio a cavallo dall’Asia all’Europa, non mi ha mostrato il contrario. Così ho cercato e trovato un secondo cavallo.
Nove mesi fa, dopo tanti anni, sono tornata a vivere nel mio paese natale.

 

Bamiro è un castrone Shagya arabo di 14 anni, che è al mio fianco da ormai un decennio. All’inizio era molto nervoso, da puledro è stato coinvolto in un incidente con una macchina e, nonostante non abbia subito gravi ferite, questo evento lo ha portato ad essere molto diffidente. All’inizio il nostro rapporto non è stato facile, ma dopo un lungo lavoro di cinque anni, ad oggi ho conquistato la sua piena fiducia. Ora è un cavallo assolutamente fantastico anche se mantiene il carattere forte tipico della sua razza. È molto sensibile e fine da montare, un ottimo cavallo da guida.

Il mio secondo cavallo è un avelignese di 12 anni e si chiama Rhiannon. Ha un carattere molto diverso da quello di Bamiro, è tranquillo in ogni situazione, molto facile da trattare e non c’è niente che lo turbi. È stato addestrato alla monta e al tiro all’arco a cavallo. L’ho comprato, più di due anni fa, per trasportare i bagagli per il viaggio, ma l’ho anche montato in alcune gare di tiro all’arco e l’ho addestrato al tiro pesante, per fare lavori agricoli.

Sparta è la più giovane del gruppo, una cagna maremmana di dieci mesi originariamente arrivata da me per lavorare: era destinata a proteggere le capre dai lupi. Ma già dall’inizio era molto più interessata alle persone che alle capre. Ho deciso di portarla con me, non voglio più separarmi da lei e avremo bisogno di un cane in Sicilia. Da agosto ho iniziato a portarla con me a fare lunghe passeggiate con i cavalli per abituarla al viaggio. 

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